Email Marketing: Newsletter di Pasqua

Pasqua è alle porte e come tutti gli anni, anche se questa volta è diverso, tutte le aziende inviano gli auguri ai propri clienti. Come ho detto negli articoli precedenti ,da quando il covid-19 ci ha colpiti, non dobbiamo assolutamente abbandonare le persone che ci seguono, dobbiamo essere presenti ed entrare nei loro cuori un passo alla volta. Tra le tante cose da attuare in questo periodo per essere vicini agli utenti possiamo utilizzare la newsletter di Pasqua.

L’email marketing è un servizio molto utile, è un ponte tra le aziende e i clienti, inoltre, i costi sono molto bassi e i risultati sono molto soddisfacenti. Parlo di risultati soddisfacenti perchè attraverso l’invio di una newsletter, l’azienda entra in contatto direttamente con le persone , non ci sono intermediari e  per questo motivo la conversione è molto alta.

Perchè dobbiamo inviare la newsletter di Pasqua?

Io ho parlato dell’importanza della newsletter natalizia  paragonandola ad una finestra verso gli altri , invece penso che la newsletter di Pasqua sia proprio un portone gigantesco verso potenziali clienti soprattutto per chi lavora durante la stagione estiva. Pasqua è un periodo di transizione dall’inverno all’estate e inviare la newsletter è un reminder per le persone che ci conoscono.

Quest’anno pero’ è tutto diverso, le persone sono ansiose, arrabbiate, hanno paura e soprattutto vorrebbero che tutto tornasse alla normalità. Questo momento di terrore che stiamo attraversando ha elevato all’ennesima potenza il valore della famiglia.

Vediamo insieme quali sono i punti che non dovrete toccare e quali invece enfatizzare per fare in modo che la vostra newsletter sia apprezzata dalla maggior parte dei vostri clienti.

  1. Non inserire offerte

Le persone non possono muoversi da casa e molti non hanno una stabilità economica come possiamo pretendere di essere ascoltati se chiediamo loro di spendere soldi?

2. Non inserire foto/video dei nostri prodotti

Anche l’inserimento di immagini o video con i nostri prodotti è un chiaro intento di vendita. La gente non è stupida, capisce quando vuoi proporre loro qualcosa ma adesso non vuole fare acquisti, soprattutto se al momento quello che gli suggerisci è inutile.

3. Il cliente deve essere al centro dell’attenzione

Dobbiamo inviare un’email non per mostrare la nostra bellezza, ma dobbiamo inviarla per dimostrare che non siamo andati via e che pensiamo agli altri. Il cliente deve percepire la sensazione di essere sempre nei nostri pensieri.

4. La famiglia è importante

Le persone al momento sono circondate solo dai loro cari, noi vogliamo far parte del loro mondo e dobbiamo dimostrare affetto e comprensione. Non dobbiamo essere autoreferenziali, ma parlare dei valori e dell’importanza della famiglia.

5. Non inserire frasi che possano risultare ambigue

Se la nostra azienda opera a livello nazionale o mondiale, dobbiamo stare attenti a non deridere chi sta male. Ad esempio, non dobbiamo dichiarare che nella nostra regione o stato la malattia stia per scomparire. Ricordatevi che siamo tutti nella stessa barca e dobbiamo essere tutti uniti.

6. Fare gli auguri

Non dimenticate di fare gli auguri, anche semplici , ma fateli con il cuore. Quello che sta succedendo ci ha fatto capire che siamo tutti vulnerabili  e anche se siamo consapevoli che un giorno tutto questo finirà , dobbiamo essere solidali e prenderci cura gli uni degli altri.

 

Hai gia inviato la newsletter della tua azienda?

 

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